lunedì 28 febbraio 2011

Si, ci vuole faccia tosta. In quanto ad acume, non saprei

pciNonostante siano passati molti anni dalla trasmigrazione, il PD fa ancora molta fatica a perdere la struttura linguistica che aveva caratterizzato il Partito Comunista per il quale le manifestazioni erano sempre “imponenti” e “grandi”, gli avversari sempre “mascalzoni” (e se socialisti sempre “traditori”), gli eventi della nazione sempre “emergenze democratiche”, l’unità delle forze popolari “irrinunciabile”, senza dire dell’antifascismo usato a mo’ di prezzemolo su tutto.
Quel substrato lessicale, che era anche un contenitore culturale, ogni tanto riaffiora dal passato e così il PD casolano in poche righe dal titolo “Faccia tosta e acume” mi rimprovera aspramente, in perfetto stile togliattiano, di criticare il Comune per avere organizzato un comizio elettorale del candidato del PD alle prossime elezioni provinciali.

La mia opinione era ed è che il Pd non debba usare la pubblica amministrazione per accreditare i propri uomini e non debba usare i ruoli istituzionali per scopi di pura propaganda politica. Che sabato scorso alla Vetriceramici si sia svolto un comizio lo dimostra tra l’altro il fatto che:
- non vi è un atto deliberativo che assuma questa o altre iniziative simili tra gli obiettivi del governo locale
- l’iniziativa non si ascrive in alcun contesto noto come divulgativo o culturale o economico
- i gruppi consiliari non sono stati consultati preventivamente
- I gruppi consiliari non sono stati invitati
- tutti i politici alla presidenza erano, guarda caso, amministratori o parlamentari targati Pd

Tra qualche giorno il comune organizzerà un evento similare nel quale, guarda caso, tutti i relatori politici saranno nuovamente amministratori del Pd con il noto Casadio Claudio in testa. Di sicuro questo non sarà l’ultimo comizio che il Comune, forzosamente, organizzerà a favore del partito. Ce ne saranno di sicuro altri nelle varie aree: agricola, scolastica, turistica ecc. Tutti di sicuro con il noto Casadio Claudio in testa.
Perché vengono fatti ora e a tambur battente questi comizi? Semplicemente perché tra non molto scatterà l’obbligo di legge per le pubbliche amministrazioni di evitare ogni iniziativa che veda coinvolti candidati alle  elezioni provinciali.

Si, ci vuole appunto una bella faccia tosta per fare quello che Iseppi fa a Casola. In quanto ad acume non saprei.

Fabio Piolanti

5 commenti:

  1. Il capo della minoranza consigliare del Comune di Casola, ha perso una buona occasione per partecipare ad una iniziativa concreta in cui si è parlato di economia locale vista e proiettata in un contesto internazionale. Invece di immiserire l'iniziativa con il solito refrain ,perchè non partecipare ,ascoltare,poi magari criticare? -giacomo giacometti

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  2. Scusa Giacomo Giacometti, ma non credi che sia ora di piantarla di dire sempre agli altri cosa devono fare?
    Prima pretendevi che non parlassimo di politica nazionale, ma solo di quella locale; poi che ci dedicassimo al lavoro volontario che nella tua singolare visione è l'unico che legittima l'azione politica; adesso ci dici che per la nostra buona formazione politico-culturale dobbiamo andare ad ascoltare i comizi di Casadio, prima di parlare.
    Ma non è che a forza di pontificare finisci per delegittimare il valore della pluralità politica e del ruolo di mastino della democrazia che ovunque sostanzia l’azione delle opposizioni per la salvaguardia della libertà di tutti?
    Ho l’impressione che la tua visione politica così bigottamente chiusa alle differenze delle voci e della critica sia l'anticamera del partito del silenzio e dell’esclusione, che non è propriamente la ragione sociale del partito al quale appartieni, non foss’altro perché si chiama democratico.
    L’unico refrain veramente miserevole è quello che continui a ripetere, e cioè che avrei perso l’ennesima occasione per stare zitto. Troppo indecente Giacomo Giacometti, troppo indecente.

    Fabio Piolanti

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  3. Indecente lo tieni per te,per favore!
    Mi sono solo permesso di chiederti di giudicare un'iniziativa e criticarla quando hai potuto constatarla dal vivo.Ma lo so bene che ho sbagliato a criticare chi come te non vuole critiche . Proprio non le sopporta!Avevo deciso di non interloquire più sul Tuo blog.Prometto che non lo farò mai più per non infastidire la tua supponenza!-giacomo

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  4. Incredibile.
    Questo spazio e la mia persona dimostrano esattamente il contrario. Unico a Casola, mi sono sottoposto al fuoco di fila delle critiche e delle avversioni politiche di ogni genere, come ben sai, in un rapporto di 1 a 100.
    Solo contro tutti, difendendo le mie idee ma non negando o svilendo quelle degli altri.
    Senza alcun potere reale a supporto, a differenza di te e dei tuoi numerosi sodali.
    Dire a me che non accetto le critiche dimostra davvero di che pasta intellettuale sei fatto.
    Fabio

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  5. Non credevo potesse mai succedere parlo di trovarmi d'accordo con Giacometti
    il fatto è semplice tu non accetti ne critiche ne che qualcuno abbia idee contrastanti con le tue questo è un fatto
    tu non lo ammetti ma ciò poco conta perchè io so quello che dico
    semplicemente è così
    gianmaria
    come al solito questa critica verra censurata

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