lunedì 16 maggio 2011

Elezioni provinciali 2011 a Casola Valsenio

scrutinioAlla chiusura dei seggi i votanti sono stati 1.422 pari al 62,80 % degli elettori.

Nelle precedenti elezioni del 2006 i votanti furono 1.472  pari al 62,11 % degli elettori

Il dato della partecipazione al voto indica una identica consistenza nel 2011 rispetto al 2006

venerdì 13 maggio 2011

VOTA POPOLO DELLA LIBERTA’

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Farolfielezioni

Quest’anno l’asfalto va via come il pane

asfaltaturaQuest’anno è di gran moda l’asfalto. Qualche giorno fa l’avevamo buttata sul ridere nella speranza che almeno questa volta ci fosse risparmiato il ridicolo balletto dei lavori e delle inaugurazioni preelettorali. Niente da fare. E’ troppo radicata nel partitone rosso questa antica abitudine tanto da non farci mancare, a due giorni dall’apertura dei seggi, una simbolica asfaltatura di una porzione di Via Matteotti di cui nessuno vedeva l’impellente necessità al punto da non potere procrastinare - per un minimo decoro – l’inizio dei lavori a lunedì prossimo.
Questi comportamenti così infantili la dicono lunga sull’idea che questi pubblici amministratori hanno di sé e degli amministrati .

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C’è uno spettro che si aggira per l’Emilia Romagna: i grillini. E ad essere spaventato è soprattutto il PD che vede come il fumo negli occhi il movimento di Beppe Grillo che fa il pieno di giovani in tutte le piazze. I vertici del partitone rosso temono non poco la fuga delle nuove leve e il segretario regionale Bonaccini mette già le mani avanti su Rimini dove le previsioni non sono ottimistiche. Viene dato per scontato il ballottaggio poi “si proverà a vincere” dice Bonaccini. Parole impensabili fino a pochi anni fa quando la vittoria non era mai messa in discussione.

giovedì 12 maggio 2011

Venerdì 13 Maggio ore 12 a Faenza incontro con l’On Anna Maria Bernini

Cambio di programma a Faenza invece degli on.li Cazzola e Paniz VENERDI 13 maggio a Faenza nella Loggia degli Infantini, corso Mazzini incontro con l’on.le ANNA MARIA BERNINI portavoce nazionale vicario del PDL

martedì 10 maggio 2011

Neanche il provvedimento sulle spiagge piace al Governatore Errani. Invece agli operatori e alle imprese che hanno costruito la fortuna turistica del litorale romagnolo piace molto perché tutela le aziende e gli investimenti

pict007Il Decreto Tremonti è un riconoscimento del valore delle imprese turistiche della costa attraverso l’individuazione di un regolamento lineare. Ora dovremo attendere la pubblicazione della norma per leggerne l’intero contenuto, ma è chiaro sin d’ora che tale dispositivo non favorirà alcuna cementificazione, né consentirà l’installazione di eventuali recinzioni sull’arenile: l’accesso alla spiaggia resterà garantito e la tutela dell’ambiente sarà comunque assicurata dai Piani demaniali attuativi.
Qualunque polemica sollevata da associazioni ambientaliste è evidentemente strumentale e fine a se stessa, come quella del governatore Errani. Fermo restando il diritto di passaggio sulle spiagge, ha riconosciuto ai concessionari il ‘diritto di superficie’ sui terreni su cui insistono gli insediamenti turistici, ossia chioschi, stabilimenti balneari o strutture ricettive e il diritto di superficie avrà la durata di 90 anni e sarà consolidato dal pagamento annuale di un corrispettivo all’agenzia del Demanio, calcolato sulla base di valori di mercato. La spiaggia, ovviamente, resterà invece pubblica, ossia bene demaniale.
Tale provvedimento è un riconoscimento nei confronti del valore delle imprese della costa italiana che rappresentano una ricchezza per l’economia nazionale, e quel Decreto oggi ha fissato un regolamento chiaro. Sono evidentemente strumentali le polemiche di alcune associazioni ambientaliste, perché riconoscere il diritto di superficie sulle strutture turistiche esistenti non significa incentivare la cementificazione della spiaggia, né consentire l’installazione di recinzioni. E’ bene ricordare infatti che il rispetto dell’ambiente è ampiamente garantito dai Piani demaniali attuativi.
In altre parole il Decreto Tremonti non incentiva né autorizza la realizzazione di opere sulla spiaggia, ma piuttosto tutela aziende storiche, sulle quali alcuni imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro. Non solo: per il nostro litorale il Decreto Tremonti rappresenta chiaramente un incentivo a investire in modo ecosostenibile, ossia garantendo la tutela dell’ambiente e del litorale, innovando ma utilizzando solo ed esclusivamente elementi leggeri e naturali.
La proprietà dei beni resterà sempre dello Stato, ma da oggi si è legittimata la prosecuzione delle imprese. A questo punto attendiamo di leggere tutto il testo del Decreto, dopo che la legge verrà pubblicata il prossimo 17 maggio, una legge che ha restituito fiducia e impulso a investire ai nostri concessionari. Il Decreto Tremonti non annulla la Direttiva Bolkestein, secondo la quale comunque tutte le concessioni, ossia i tratti di arenili, andranno a bando nel 2015. La battaglia avviata da mesi dalle imprese balneari prosegue per continuare a chiedere una deroga alla Bolkestein, ossia l’esclusione delle imprese balneari che vanno considerate una specialità e una eccellenza italiana, al fine di tutelare le aziende storiche e impedire infiltrazioni sospette dai mercati stranieri. E la reazione odierna dell’Unione Europea al Decreto Tremonti non ha fatto altro che accrescere le nostre preoccupazioni e la convinzione della necessità di attivare un’azione quanto più corale possibile per tutelare un patrimonio che non appartiene solo ai balneatori, ma appartiene a tutto il territorio per tutelare famiglie che hanno investito ogni proprio bene per incentivare il turismo e per salvaguardare centinaia di posti di lavoro.

lunedì 9 maggio 2011

Così votò Casola Valsenio il 28 Maggio 2006 nelle elezioni per la Provincia di Ravenna

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A Faenza la chiusura della campagna elettorale Venerdì 13 Maggio

 

A chiusura della campagna elettorale per le elezioni provinciali della provincia di Ravenna Venerdì 13 Maggio saranno presenti a Faenza l’on. Giuliano Cazzola e l’on Maurizio Paniz.

L’On. Giuliano Cazzola terrà nella sala Coriolano del Comune di Faenza alle ore 12,00 assieme ai candidati del Pdl una conferenza stampa sui temi del welfare.

L’On. Maurizio Paniz interverrà in serata al Caffè degli Infantini per parlare di giustizia.

Chi non si è accorto che agli scioperi politico-elettorali della CGIL, come quello di venerdì scorso, ormai partecipano solo studenti e pensionati?

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venerdì 6 maggio 2011

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Il Decreto sviluppo per il rilanciare e semplificare il sistema Italia

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Principali novità

Bonus assunzioni nel Sud.Ripristinato il credito d’imposta per le imprese che assumono dipendenti a tempo indeterminato nei territori del Sud dal 2011 al 2013: sarà di 300 euro al mese per ogni lavoratore assunto.
Scuola: assunzione 65 mila precari. Si tratta di un piano riguardante le assunzioni a tempo indeterminato dei precari della scuola, vale a dire l’immissione a ruolo di personale docente e personale ausiliario ATA. Il decreto prevede che le assunzioni siano compatibili con i vincoli di finanza pubblica e si prevedono circa 65 mila assunzioni.
Rinegoziazione mutui a tasso variabile. Viene data la possibilità alle famiglie più deboli di chiedere di rinegoziare i mutui casa fino a 150 mila euro. Si potrà porre un tetto massimo al tasso variabile del mutuo, che diventa fisso per la durata residua del mutuo. La condizione è che il mutuatario abbia un reddito Isee (indicatore di reddito fornito dall’Inps) non superiore a 30.000 euro e che non abbia ritardi nei pagamenti.
Nuovo “Piano casa” e costruzioni case. Si tratta di un piano per l’edilizia privata che agevoli la riqualificazione di aree urbane degradate. Per le regioni c’è la possibilità di approvare leggi la riqualificazione anche con demolizione e ricostruzione e sarà consentito aumentare la volumetria del 20% per gli edifici residenziali e del 10% per gli edifici non residenziali. Viene introdotto il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire (90-100 giorni o 180-200 giorni per le città oltre 100 mila abitanti).

Le misure fiscali e la semplificazione

Contabilità semplificata estesa. Per le imprese arriva l’estensione della contabilità semplificata a 400.000 euro di ricavi per le imprese aventi oggetto prestazione di servizi ed a 700.000 euro di ricavi per le imprese esercenti altre attività.
Bonus per chi investe in ricerca. Arriva il credito d’imposta per la ricerca per gli anni 2011 e 2012 nella misura del 90% della spesa aggiuntiva d’investimento.
Accertamento esecutivo e sanzioni per omessi versamenti. Per i contribuenti raggiunti da un accertamento esecutivo c’è la possibilità di interrompere l’esecutività e di conseguenza il pagamento del 50% della maggiore imposta con un ricorso con sospensiva alla Commissione tributaria. La novità riguarda anche la cancellazione delle sanzioni del 30% per versamenti omessi, ritardati o incompleti nel caso di mancato pagamento nei termini delle somme richiesta con prossimi avvisi di accertamento.
Detrazioni per carichi di famiglia. Viene introdotto l’obbligo di comunicare al sostituto d’imposta solo l’aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto alle detrazioni. Cade l’obbligo di comunicare in ogni caso annualmente i carichi familiari con il modulo detrazioni.
Comunicazione per detrazioni del 36% per ristrutturazioni edilizie. Non sarà più necessario comunicare al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate l’avvio della procedura per ottenere l’agevolazione della detrazione sull’Irpef del 36% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Altre novità

Carta d’identità elettronica. Non esiste più il limite d’età di 15 anni per ottenere la carta d’identità che sarà elettronica ed avrà validità di 3 anni per i minori e 10 anni per i maggiorenni.
Trattativa privata negli appalti pubblici. E’ concessa la possibilità alle stazioni appaltanti di procedere tramite il responsabile del procedimento all’assegnazione senza gara d’appalto dei lavori pubblici fino ad un milione di euro. E più precisamente ci sarà un invito rivolto a cinque imprese per i lavori fino a 500 mila euro ed a dieci imprese per i lavori fino ad un milione.
Varianti in corso d’opera negli appalti pubblici. Sono introdotti nuovi limiti alle variazioni in corso d’opera ed alle opere compensative, nel tetto massimo del 20%. Di conseguenza saranno introdotti limiti alle riserve.
Schede carburanti. E’ soppresso l’obbligo di compilare la scheda elettronica per chi paga presso i distributori di carburante con moneta elettronica, vale a dire bancomat e carte di credito.
Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua e misure per garantire l ' operatività del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
Riforma dell'apprendistato, che mira a semplificare i contratti e ad aumentare l'occupazione giovanile, dando il via all'affiancamento di aziende convenzionate con istituzioni educative.

giovedì 5 maggio 2011

Con alterigia e prepotenza il sindaco Iseppi rigetta la richiesta di produrre un documento consiliare di indirizzi sulla viabilità rurale

Puttino prepotenteDa tempo avevamo chiesto alla giunta di sottoporre al consiglio comunale un documento di indirizzi sulla viabilità rurale: nelle nostre innocenti intenzioni doveva servire a definire un sistema di priorità poliennale negli interventi stradali frutto di una ricognizione condivisa e di una analisi tecnica accurata. In secondo luogo avrebbe dovuto fissare alcuni punti fermi sulle modalità di conferimento degli incarichi manutentivi, sul calcolo dei costi, sullo sgombero neve, sui rapporti con l’Unione. Il tutto con l’intento di darci uno strumento di programmazione chiaro e utilizzabile per l’intera durata della sindacatura.
In risposta a questa richiesta consiliare legittima e del tutto normale, la giunta, palesemente scocciata e infastidita, ha prodotto una striminzito elenco di banalità e di ovvietà amministrative del quale tutto si può dire meno che si tratti di un atto tecnico e politico di un qualche significato. (Vedi qui)

Inutile nascondere che ci siamo sentiti offesi dall’atteggiamento sprezzante, altero, prepotente del sindaco Iseppi che, ancora una volta, ha dimostrato di tenere in scarsissima considerazione le richieste dei consiglieri e di non impegnarsi affatto per consentire al massimo organo di governo e di controllo del nostro comune di esercitare con decoro ed efficacia le sue funzioni.
Comprendiamo bene le ragioni di questa netta chiusura verso un confronto che avrebbe contribuito a rendere trasparenti importanti scelte amministrative perché c’è ancora un gruppo molto ristretto all’interno del PD che determina le scelte dei lavori, le modalità degli appalti (quasi tutti ad appannaggio esclusivo di pochi noti), i benefici da distribuire ad esclusivo tornaconto politico. E’ evidente che un ingresso dei consiglieri e dei cittadini in questo collaudato meccanismo avrebbe solo prodotto intralci alle manovre di Iseppi e degli altri due o tre che decidono per tutti.
Noi non abbiamo mai sostenuto che gli amministratori casolani si siano messi soldi in tasca nel corso della loro azione amministrativa ma sosteniamo che spesso abbiano agito avendo come fine primario l’interesse del partito più di quello della collettività e che abbiano costruito un sistema legato alle operazioni di scambio consensuale utilizzando le zone grigie di un potere che detengono da oltre 50 anni.

Per questo una serio atto di indirizzi sulla viabilità rurale non è neppure stato preso in considerazione. Solo un cambiamento politico radicale consentirà in futuro una gestione della cosa pubblica limpida e lineare come purtroppo ora non è.

mercoledì 4 maggio 2011

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Nel 2014 il pareggio di bilancio dello stato italiano. Così si governa!

risparmioAprile decisivo nella riduzione del fabbisogno dello Stato, che così chiude il primo quadrimestre con un deficit inferiore di 1,9 miliardi rispetto allo scorso anno, con i conti perfettamente in carreggiata verso l’obiettivo di un rapporto deficit/pil al 3,9%, che è il valore indicato da tempo da Tremonti e certificato nel Documento di economia e finanza del governo. In totale nei primi quattro mesi il deficit si è attestato a 40,1 miliardi (erano poco meno di 42 miliardi nel 2010), ma la vera differenza l’ha fatta l’ultimo mese: in aprile infatti il fabbisogno si è fermato a 8,8 miliardi, con la bellezza di 6 miliardi in meno rispetto all’anno precedente.

Dati che il ministero dell’Economia commenta così: “Un miglioramento che è da attribuirsi ad un buon andamento del gettito fiscale, ad una minore spesa per interessi e ad una contenuta dinamica dei pagamenti, in particolare per le amministrazioni territoriali”.

Il buon andamento del gettito fiscale è confermato dai dati riguardanti i primi due mesi dell’anno, che segnalano una crescita degli incassi del 3,8%, frutto di una variazione positiva del 5,4% delle imposte dirette e dell’1,6% di quelle indirette. Tutto dunque procede nella giusta direzione per arrivare, secondo le stime contenute nel Documento di economia e finanza, alla progressiva riduzione del rapporto debito/pil, prima al 116,9% nel 2013 e poi al 112,8% l’anno successivo.

Il pareggio di bilancio è previsto per il 2014 e passa attraverso la manovra da 35 miliardi che, ha già precisato Tremonti, non riguarda questo biennio ma il successivo.

Al momento non sono alla vista particolari criticità, ad eccezione dell’imprevisto costituito dalla maggiori spese militari per la missione in Libia, per le quali si dovranno studiare, ma senza affanno, le opportune coperture.

lunedì 2 maggio 2011

Vengono i brividi a pensare cosa sarebbe successo al debito pubblico italiano se avesse governato la sinistra

Il postoIl governo supera l’esame dei conti pubblici: l’Italia è uscita dalla crisi con un aggravio del debito pubblico (tra il 2009 e il 2010) di meno di tre punti, metà delle media dell’Eurozona e molto meglio di altri grandi Paesi come la Germania e la Gran Bretagna. Secondo i dati Eurostat, infatti, il deficit tedesco è cresciuto di ben 319 miliardi (dal 73,5% all’83,2% del Pil) salendo così in termini assoluti a 2.080 miliardi, sorpassando a tutto gas quello italiano e diventando il terzo deficit pubblico lordo più alto del mondo, naturalmente in valore assoluto e non percentuale. Anche il debito della Gran Bretagna è salito dal 69,6% all’80%.

Inoltre, durante la crisi, molti paesi hanno accumulato le cosiddette “passività contingenti”: cioè quelle garanzie ed emissioni a favore delle banche che per il momento non sono considerate deficit pubblico ma che potrebbero diventarlo in futuro, anche soltanto in parte, se le cose dovessero andare storte. In Germania valgono il 9% del Pil. L’Italia, per inciso, non ha “passività” di questo tipo.

D’altronde quest’anno l’Italia sarà l’unico paese del G7 a presentare un avanzo primario (0,2 per cento del Pil). Tutti gli altri Stati, invece, dopo i già disastrosi 2009-2010, avranno ancora dei deficit primari, nella maggior parte dei casi assai consistenti, come ad esempio gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Qualche giorno fa è arrivato l’“ok” ai conti pubblici italiani da parte del Fondo Monetario Internazionale.
Il Fondo ha anche espresso apprezzamento sul lavoro fatto dal governo circa la spesa pubblica, che nel 2011 si attesterà al 49,8 per cento del Pil, in calo rispetto al 50,5 registrato lo scorso anno.
La tenuta del debito pubblico si conferma uno dei fiori all’occhiello fra i tanti successi del governo Berlusconi.

La clandestinità è sanzionata in tutta Europa ma per la corte di giustizia europea l’Italia non deve ricorrere alla reclusione. Ma perché, senza tanti cavilli giuridici, agli altri paesi è consentito?

immigrazioneLa sentenza della corte di giustizia europea secondo cui l’Italia non può punire con la reclusione i clandestini che non rispettino l’ordine di abbandonare il Paese è poco comprensibile. Ha giustamente dichiarato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, “Rischiamo di non poter più adottare le misure delegate ai sindaci, ai tutori dell’ordine, alla magistratura. Perché sempre e solo noi, quando altri paesi vanno molto meno per il sottile?”.

Ecco come viene perseguito il reato di clandestinità nei principali Stati membri della Ue, quando uno straniero entra o soggiorna nel Paese senza i necessari documenti richiesti dalla legge, oppure vi resti oltre il termine previsto dal suo visto d'ingresso.
Francia. Reclusione di un anno e ammenda di 3.750 euro. Prevista anche la possibilità di vietare al condannato l'ingresso o il soggiorno nel Paese per una durata non superiore a tre anni.
Germania. Sanzione pecuniaria e, in alternativa, un anno di reclusione. Quest'ultima può arrivare fino a tre anni nei casi piu' gravi, come quello in cui ci sia recidività del reato.
Regno Unito. L'Immigration Act prevede che nei confronti dei clandestini il giudice proceda con rito sommario. Le pene previste sono una multa fino a 5000 sterline e la detenzione fino a sei mesi. Pene maggiori sono riservate a chi facilita il transito degli irregolari e la tratta delle persone.
Spagna. Sono previste solo sanzioni amministrative, la cui entità viene stabilita in base alla gravità del reato.
Belgio. Reclusione fino a tre mesi.
Danimarca. Reclusione fino ad un anno oppure una multa.
Grecia. Almeno tre mesi di reclusione oppure una multa.