martedì 20 marzo 2012

Aveva detto

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Siamo oltre la metà del mandato dell’Amministrazione Iseppi che scadrà nella primavera del 2014. Andiamo a vedere, allora, giorno dopo giorno, quali impegni erano stati assunti nel Giugno 2009 che ancora non sono stati onorati e dei quali si parla poco o nulla

Nel programma elettorale di Iseppi al punto 2 “Uno sviluppo economico equilibrato ed ecologicamente sostenibile…” si leggeva:

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Per ora, anche di questo impegno, non c’è traccia visibile 

Oriani monumento

Aiuto, stanno arrivando le tasse!

tasse

La magistratura oltre che in Lombardia si muove anche in Emilia Romagna. Bene, bene, ma che tristezza!

caso errani

I redditi dei nostri parlamentari: ecco perché fanno così fatica a capire l’impoverimento progressivo degli italiani causato, anche, dalla loro incapacità di governo

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lunedì 19 marzo 2012

I nostri soldi

Giornalmente rendiamo pubbliche molte delle spese effettuate dai nostri amministratori affinché i cittadini possano valutare in piena autonomia l’uso del pubblico denaro

Il Sito Web del Comune ad una Coop di Ravenna

GC 20 del 6/03/2012

SERVIZIO DI AGGIORNAMENTO DEL SITO WEB DEL COMUNE: AFFIDAMENTO

Spesa di:

€. 2.400,00

A favore di:

Coop.va Aleph di Ravenna

Per:

L’amministrazione intende ampliare il più possibile l’attività amministrativa dell’Ente attraverso l’aggiornamento del sito web comunale al fine di facilitare ad ogni livello il contatto fra i cittadini e le istituzioni.
All’interno dell’Ente non esistono dipendenti in grado di dedicarsi con costanza ed assiduità a tale funzione e quindi per curare l’aggiornamento del sito web comunale l’Amministrazione Comunale intende avvalersi dell’assistenza e collaborazione della Coop. Aleph di Ravenna – Società di Servizi dell’informazione ,con sede a Ravenna in Via Testi Rasponi, 18

Scelta esecutore:

Trattativa diretta senza alcuna verifica di mercato

Nostri rilievi:

In delibera non è detto chi fino ad ora abbia curato e mantenuto il sito comunale e con che spesa. Apprendiamo, comunque, che non ci sono dipendenti che possano assicurare con “costanza e assiduità” (sic!) questi compiti.
Pensavamo che uno dei primi benefici dell’Unione a sei fosse quella della costituzione di un servizio informatico territoriale e di un servizio stampa unificato che svolgesse le funzioni, ma ci rendiamo conto che l’Unione marcia alla velocità del biroccio in tempi in cui bisognerebbe andare a quella dei treni ad alta velocità.
In attesa di questa inevitabile soluzione non ci sarebbe dispiaciuto che il servizio fosse stato oggetto di incarico ad uno dei tanti giovani casolani, disoccupati o studenti, che avrebbero potuto svolgere il lavoro con la stessa solerzia e tempestività richiesta alla cooperativa ravennate (naturalmente scelta - come al solito - senza alcuna verifica di mercato).

Il sito del Comune

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Il rigore va bene, ma questo accanimento non ha senso

pictLa nuova Imu, la tassa sugli immobili che ha sostituito la vecchia Ici, rischia di passare alla storia come la tassa sui maiali e sulle vacche (e pure sulle galline). Perché non ci sono solo le prime e le seconde case (e a maggio gli italiani se ne renderanno finalmente conto), ma la tassa del governo Monti si applica anche ai fabbricati rurali e alle aziende agricole. E quindi alle stalle, agli allevamenti di mucche, alle porcilaie. L’agricoltura, un settore già in crisi, con questa mazzata rischia seriamente di ricevere il colpo finale.

Per le aziende agricole di piccole dimensioni si parla di un esborso di circa 1.000€, mentre per quelle più grandi si può arrivare a pagare anche decine di migliaia di euro. Coldiretti Lombardia ha stimato che su un allevamento da latte con 150 animali in stalla, 13mila quintali di quota e 60 ettari coltivati, l’Imu avrà un impatto stimato di 4.500 euro. Per un allevamento di suini con 7mila capi e 120 ettari coltivati il costo della nuova tassa sarà di circa 6mila euro.

Tutte le organizzazioni del settore hanno lanciato l’allarme:
Quintuplicare la tassazione in agricoltura significa mettere fuori mercato piu’ di 200 mila imprese. Per tale motivo chiediamo di rivedere l’impatto dell’Imu, dal momento che l’imposizione fiscale anche sui fabbricati rurali, strumentali all’attivita’ di coltivazione o di allevamento, e’ una profonda iniquita’, che non trova giustificazione alcuna. Per questo diciamo un fermo ‘no’ all’Imu cosi’ com’e’ posta.

Il rigore va bene, ma questo accanimento non ha senso. Anche perché produce solo danni.

sabato 17 marzo 2012

E alla fine, tanto tuonò che piovve

Errani

Twitter per l’Italia

 

Chi cavalca la nostra ipotesi di un sistema politico che si fa adulto?

Tutti per l’Italia no, ma Twitter per l’Italia sì. A noi sembra normale prendere atto, siamo realisti. Il precedente sistema è morfologicamente fallito. Morfologicamente? Sì, nel senso che non ha preso la forma di una coalizione capace di governare e di opposizioni capaci di promuovere alternative. Buone cose sono state fatte. Anche da Pomicino. Anche da Prodi e D’Alema. Figuriamoci da Berlusconi e Bossi e Maroni. Alcuni ci erano simpatici, anche nelle bisbocce, altri ci sembravano torvi pur nella più mesta delle serietà al governo. Ma tutto questo non conta più. Il fallimento è generale. Di sistema. E comprende gruppi di potere e di establishment editoriale che hanno pestato anche loro l’acqua nel mortaio. Morfologicamente e pure moralmente, culturalmente, civilmente. Di questo non si discute. Sono fatti. Nell’assenso universale, un buon arbitro ha messo un commissario, e la cura sospensiva della democrazia sta più o meno funzionando, e sta pregiudicando anche la sola idea che si possa ripartire da dove ci eravamo lasciati. Heri dicebamus, dopo il 2013, è una parolaccia. La parola “tutti”, invece, è una parola nuova. Come (o quasi come) la parola Twitter.

La foto del Preside con i segretari politici Casini la allega a una sua idea, che è identica alla nostra. Certo che nel 2013, anno di ripresa della democrazia elettorale, bisogna scegliere. Forse bisogna farlo con una legge elettorale proporzionale. Forse no. Comunque sia, bisogna che il voto non predisponga di bel nuovo il paese a conflitti ormai tramontati, che persistono solo nella testa dei più radicali e fanatici tra gli antiberlusconiani, e dei più radicali e fanatici della compagnia arrembante della vecchia destra protoberlusconide. Taglio delle ali che non fanno volare, taglio delle fobie che intristiscono le culture, taglio dei rinfocolatori mai sazi di tizzoni ardenti, da sempre indicati da questo giornale come nemici della politica suggestiva e utile, e dunque ci va ancora una massiccia azione di riforma con un consenso bipartisan e costituente. Volete dire che di qui a un anno il più sarà fatto, e che come dice D’Alema siamo pronti per uno scontro elettorale adulto, sperando che vinca il migliore dei Bersani possibile (o degli Alfano)? Se volete dir questo, e non capite la logica del “tutti per l’Italia”, vi ingannate. Prendete i vostri desideri, e magari i vostri interessi più immediati, per realtà. Meglio ratificare nell’azione politica diretta che le vecchie condizioni selvagge della lotta politica sono tramontate, Rai o non Rai, intercettazioni o no, e che per costruire le nuove occorre un po’ di tempo, e molta saggezza. Tutti per l’Italia è la vaga formula per una cosa molto concreta.

       Giuliano Ferrara

FOGLIO QUOTIDIANO

Scusate il ritardo. Dedicato a quelli che - soprattutto a sinistra - arrivano sempre in ritardo

TotòScusate il ritardo. Dieci anni dopo l'assassinio di Marco Biagi, forse si riforma il sistema di ammortizzatori sociali; che poi in Europa si chiama Welfare , perché da noi serve ad ammorbidire le cadute e lì a rimettere in piedi chi cade. Dieci anni fa il governo Berlusconi non trovò i soldi per finanziare la riforma, si prese la flessibilità e buttò la protezione: rimase una « flex » senza « security ». Il governo di adesso dice che invece troverà i soldi: si vede che i tempi sono migliori. Ma non stretti però, visto che si partirà, pare, dal 2017.

Scusate il ritardo. Dieci anni dopo l'assassinio di Marco Biagi, personalmente attaccato dal segretario della Cgil del tempo, Sergio Cofferati, il segretario di oggi, Susanna Camusso, ammette: «La Cgil può avere fatto errori di personalizzazione, la personalizzazione è sempre sbagliata... credo possa aver confuso lo studioso con il governo...». Non una vera autocritica, ma sempre meglio di niente. Anzi, da parte dei nemici di allora è in corso una rivalutazione un po' truffaldina di Biagi, quasi come se fosse sempre stato un oppositore della «legge Biagi».

Scusate il ritardo. Quarantadue anni dopo lo Statuto dei lavoratori, forse si riforma un articolo di quella legge: il celebre, sacro, intoccabile 18. Pare che nel frattempo il mercato del lavoro sia infatti un po' cambiato: allora non c'erano la globalizzazione, gli immigrati, il computer, il cellulare, i voli low cost , l'euro, eccetera eccetera. Infatti Gran Bretagna e Spagna con le loro riforme hanno fatto in tempo in questi dieci anni ad avere un boom e uno sboom dell'occupazione, e la Germania addirittura un boom, uno sboom e poi un ri-boom. Noi ci stiamo pensando. C'è pure chi è in ritardo sul ritardo: quelli che stavano nel Pci si astennero anche sullo Statuto, nel '70. La legge voluta dal socialista Brodolini e scritta dal socialista Giugni parve a loro troppo moderata, non citava i diritti politici oltre quelli sindacali. Giugni rispose che leggere il giornale è un diritto politico, ma leggerlo in fabbrica durante il lavoro, forse no.

Scusate il ritardo. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini dice che il rifiuto italiano degli Ogm è un «grave danno perché da sempre compromette la ricerca sull'ingegneria genetica applicata all'agricoltura, alla farmaceutica e anche a importanti questioni energetiche». Giusto. Peccato che negli ultimi dieci anni tutti i ministri dell'Agricoltura che si sono succeduti, da Pecoraro Scanio ad Alemanno, abbiano deliberatamente arrecato questo danno all'Italia. E Corrado Clini, che è stato direttore generale del ministero dell'Ambiente dal 1990 - avete capito bene: da 22 anni - forse poteva segnalarcelo prima, questo grave danno.

Scusate il ritardo. Tredici anni dopo il moto no global di Seattle, e undici anni dopo il moto e il morto di Genova, tutto in nome dei poveri del mondo, la Banca Mondiale ha accertato che la globalizzazione ha ridotto la povertà assoluta (cioè chi vive con meno di 1,25 dollari al giorno) in ogni parte della Terra. È la prima volta che accade. Abbiamo raggiunto l'obiettivo dell'Onu di dimezzare la povertà cinque anni prima del previsto: oggi è infatti la metà che nel 1990. Non c'è niente da festeggiare, perché sopra 1,25 dollari ma sotto i 2 dollari al giorno c'è più di un miliardo di esseri umani. Però, forse, con più globalizzazione si raggiungerà anche loro. È dunque certo che un altro mondo è possibile; ma non si capisce perché Bertinotti e Vendola volevano tenerne fuori i contadini dell'Asia.

Intendiamoci: come dice il detto, meglio tardi che mai. Non ho dubbi, per esempio, che tra una decina d'anni si riconosceranno anche i vantaggi dell'Alta velocità, come oggi del resto già accade a chi viaggia tra Roma e Milano, anche se nel tratto Firenze-Bologna - ha calcolato Salvatore Settis - essa «ha provocato la morte di 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi e 5 acquedotti». Però per allora i treni potrebbero non viaggiare più su rotaie, come già accade a Shanghai. E sono sicuro che tra dieci anni si riconoscerà anche l'utilità dei rigassificatori e forse perfino degli inceneritori di immondizia. Bisogna solo vedere nel frattempo quanto ci costeranno il gas importato dalla Russia e la monnezza spedita in Olanda. D'altra parte, arrivare in ritardo è un lusso, signori si nasce. E noi, avrebbe detto Totò, modestamente lo nacquimo .

Antonio Polito
16 marzo 2012
Corriere della Sera

venerdì 16 marzo 2012

Da anni l’amministrazione comunale è consapevole che la collocazione di quel supermercato è infelicissima a causa della mancanza di parcheggio e di una viabilità asfittica. Ma nulla è stato fatto

supermercato

A Riolo Terme sarà Vincenzo Valenti il candidato sindaco di Pdl Udc e Lega. Si ricompone la frattura del 2007, ma non aiuta il gracidare solitario della ranocchia

Valenti

Intervista

Il Consiglio dell’Unione è convocato a Castelbolognese mercoledì 21 Marzo alle ore 18

odg

All’Ordine del Giorno:

1)  Approvazione del verbale delle deliberazioni approvate il 31 Gennaio 2012 (delibera)

2)  Elezione del Presidente del Consiglio (delibera)

3)  Elezione del vice Presidente (delibera)

5)  Presentazione degli indirizzi generali per il governo dell’Unione (delibera)

7)  Costituzione Commissione temporanea per la predisposizione del regolamento del Consiglio (delibera)

8)  Rinnovo incarico all’organo di revisione economico finanziaria (delibera)

9)  Regolamento per contributi alle aziende agricole per manutenzione della viabilità privata rurale e interpoderale (delibera)

10) Regolamento e e convenzione con Consorzio di Bonifica per manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità rurale ad uso pubblico (delibera)

11) Bilancio 2012: 1° provvedimento di variazione (delibera)

12) Ordine del Giorno sulla situazione del trasporto ferroviario passeggeri (odg)

giovedì 15 marzo 2012

I nostri soldi

Giornalmente rendiamo pubbliche molte delle spese effettuate dai nostri amministratori affinché i cittadini possano valutare in piena autonomia l’uso del pubblico denaro

Anche i lavori delle “Medie” vanno alla Coop Montana Valle del Senio

DD 59 del 14/03/2012

LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE-GIOVANILE “LE MEDIE” - OPERE EDILI - APPROVAZIONE 1° SAL-FINALE E CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE

Spesa di:

€. 20.581,43

A favore di:

Coop. Montana Valle del Senio di Casola Valsenio

Per:

Con determinazione del Responsabile del Comparto Tecnico del 02.08.2011, è stato assunto l’ impegno di spesa di complessivi €. 30.000,00 per i lavori di realizzazione LE MEDIE c/o l’ edificio dell’ex-scuola media”ed è stato disposto di procedere all’ esecuzione dei lavori per lotti col sistema del cottimo fiduciario.
Vista la regolare esecuzione, si liquida alla Coop. Montana Valle del Senio di Casola Valsenio, Via 1° Maggio n. 34, la complessiva somma di €. 20.581,43 a saldo fattura n. 1/2 del 12.01.2012 quale 1° S.A.L.–finale dei lavori.

Scelta esecutore:

Trattativa diretta senza alcuna verifica di mercato

Nostri rilievi:

Continuiamo a denunciare il vistoso conflitto di interessi tra il Comune e la Cooperativa Valle del Senio le cui commesse - appositamente spezzettate in decine di contratti per evitare le gare – assommano ormai a molte migliaia di euro.

Logo “Le Medie”

Logo_LE MEDIE

 

Le spese per il Circus

DD 58 del 14/03/2012

FORNITURA DI GENERI VARI PER LA GESTIONE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE CIRCUS ANNO 2012

Spesa di:

€ 700,00

A favore di:

- Ditta Suzzi Patrizia – Casola Valsenio euro 100,00
- Cartoleria L’Angolo di Peter Pan – Casola Valsenio euro 150,00
- Ditta Soluzioni snc di Cardelli Maurizio e C. Casola Valsenio euro 150,00
- Ditta Cofra - Faenza euro 300,00

Per:

Si rende necessario procedere alla fornitura di generi vari e servizi per la gestione del Centro di Aggregazione Giovanile “CIRCUS”. costituiti da materiale igienico e di pulizia, materiali di consumo per laboratori e attività ricreative e materiale di consumo vario

Scelta esecutore:

Trattativa diretta

Nostri rilievi:

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Circus

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Lo sappiamo: i comuni hanno fame di soldi ma il silenzio degli amministratori di Casola su questa tassa comincia a spaventarci

imuSei proprietario di una casa? Già saprai quindi che entro il 16 giugno andrà pagata la prima rata dell’Imu, l’imposta municipale che ha sostituito la vecchia Ici. La buona notizia è che la prima rata sarà relativamente bassa, intorno al 4 per mille. La prima… La seconda rata, quella di dicembre, sarà molto più salata, nel frattempo i Comuni avranno stabilito quanto prendersi di “addizionale”. E tu proprietario pagherai a dicembre conguaglio e che conguaglio: diciamo in media un 50% in più di quanto avrai pagato a giugno.L’Imu nelle grandi città sarà particolarmente pesante, i Comuni hanno “fame”.

Sulla prima casa di proprietà i Comuni possono spaziare con le aliquote, tra il 4 e il 7 per mille. E potrebbero andar pesantissimo sulle seconde case, con qualche sostanziale distinguo tra seconde case sfitte e seconde case affittate, fino al 10,7 per mille. A Milano per esempio la convinzione è quella di lasciare per l’abitazione principale l’aliquota al 4 per mille, con tentazione del cinque. Per le case sfitte invece si parla di un 10,6 per mille. Per quelle affittate a canone concordato invece si parla di un 4,6 per mille, mentre quelle affittate a canone di mercato l’aliquota potrebbe essere del 9,6 per mille. Anche Firenze sarebbe orientata sull’aliquota al 4 per mille per le prime case. E poi 10,6 per mille per le case sfitte e 9,6 per tutte le altre abitazioni.

Ma ci sono i Comuni con i conti più in rosso. E’ il caso di Roma. Qui il Comune potrebbe decidere il 6 per mille per l’abitazione principale e il 9,6 (o 10,6) per tutto il resto.

I Comuni sono quindi in buona parte intenzionati a far cassa con l’Imu. Secondo quanto previsto dal decreto Salva-Italia lo Stato si prende il 50% del gettito derivante dalle abitazioni diverse dalla prima casa, ma le risorse che restano non bastano alle amministrazioni comunali. In questo modo “siamo costretti ad aumentare l’Imu, perché è l’unica leva che abbiamo”, ha detto il sindaco di Bologna in linea con molti altri suoi colleghi.

E a Casola ancora non parlano.

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mercoledì 14 marzo 2012

Nel faentino le case meno care si trovano a Casola anche perché qui la domanda è inesistente

caseEdilizia incompiuta Casola Valsenio 2009Casola 1264

Le parole al vento della politica: tanti dibattiti inutili di comuni, provincie, regione

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L’ultimo caso che ha guadagnato l’onore delle cronache è successo a Bologna, dove il consiglio comunale si è fermato per 40 minuti dopo che era stata respinta un’interrogazione di un consigliere Pdl su una frase infelice, scritta su Facebook, da un collega del Pd.

L’oggetto? Zlatan Ibrahimovic, il fuoriclasse del Milan,definito «zingaro». E questo è tutto meno che un caso isolato: spesso nei consigli comunali, provinciali e regionali di tutta Italia, Emilia Romagna compresa, il legittimo oggetto delle discussioni è tutt’altro che in sintonia con le esigenze (e le aspettative) dei cittadini. Le assemblee trattano anche temi come buche, manovre finanziarie, Imu, tasse sui rifiuti, traffico, certo, ma è anche vero che non mancano gli sconfinamenti su questioni internazionali o nazionali che, con i lavori di un consiglio comunale o provinciale c’entrano ben poco.

da un articolo de Il Resto del Carlino del 14/3/2012

Ma anche Casola non scherza

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Potevamo farci mancare il fondamentale contributo del consiglio comunale contro l’omofobia?
L’unica attenuante è che di solito liquidiamo questi temi (ininfluenti ed estranei al governo locale) con discussioni quasi mai superiori a 10 minuti.

Un “bollino blu” per i commercianti onesti

bollino-bluUn “bollino blu” segnalerà i negozianti e gli artigiani onesti. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate guidata da Attilio Befera a rilasciare il pubblico attestato che i commercianti potranno esibire alla propria clientela, magari accanto alla vetrina del proprio negozio, per dimostrare di essere in regola rispetto agli adempimenti tributari. E’ questa una delle strade che l’amministrazione tributaria vuole battere in futuro per migliorare il rapporto tra contribuenti e fisco, nonostante alcune associazioni di categoria parlino di iniziative che ricordano le leggi razziali.

Nell’epoca Monti segnata dal liet-motiv della lotta all’evasione, Befera sottolinea come il problema di fondo sia soprattutto di ordine culturale e fa ben sperare che “in larghi strati della popolazione, in particolare nelle generazioni più giovani, stia sempre più maturando una sensibilità rispetto al tema dell’equità fiscale”, tale da scalfire il luogo comune che “chi evade è furbo e chi paga è uno sciocco”.

Intervenendo ad un convegno organizzato dall’Accademia internazionale per lo sviluppo economico e sociale e dalla Pontifica Università Lateranense, il direttore dell’Agenzia ha anche rivendicato l’utilità dei blitz anti-evasione compiuti negli ultimi mesi che, secondo i dati a sua disposizione, hanno il consenso dell’80% degli italiani. Ed ha annunciato che prima dell’avvio della campagna fiscale per il 2012 sarà finalmente reso disponibile il software del redditometro che consentirà ai contribuenti di misurare se la loro capacità di spesa risulta in linea con i redditi 2011 che dovranno essere dichiarati

martedì 13 marzo 2012

Aveva detto

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Siamo oltre la metà del mandato dell’Amministrazione Iseppi che scadrà nella primavera del 2014. Andiamo a vedere, allora, giorno dopo giorno, quali impegni erano stati assunti nel Giugno 2009 che ancora non sono stati onorati e dei quali si parla poco o nulla

Nel programma elettorale di Iseppi al punto 5 “Le politiche culturali per l’educazione e per la sicurezza sociale” si leggeva:

sport

Per ora, anche di questo impegno, non c’è traccia visibile di prossima attuazione e sopratturro non c’è alcuna soluzione in vista per la dotazione di una palestra agevolmente utilizzabile dagli alunni del plesso scolastico “De Amicis-Oriani”

bella palestra

A Borgo Tossignano il Pd non vede l’ora di buttare fuori il suo capo gruppo dal consiglio comunale

Borgo Tossignano

BorgoTossignano

L’uomo nuovo del Pd

E’ rimasto fuori dalla politica per due anni (si fa per dire…), ma ora Antonio Bassolino è pronto al grande ritorno. Anzi, ci sta già lavorando.
Italia Oggi racconta le ritrovate ambizioni dell’ex governatore della Campania ed ex Sindaco di Napoli: ritornare in Parlamento alle prossime elezioni politiche.
E per farlo è necessario tornare al centro della scena politica. Bassolino lo sa, e si sta già muovendo in questa direzione: si è fatto vedere accanto agli operai davanti ai cancelli delle fabbriche in difficoltà, e ha appoggiato le posizioni della Fiom sul mercato del lavoro. D’altronde lui del Lavoro è stato anche Ministro, nel lontano 1998.
Secondo Italia Oggi, l’ex governatore non vuole fermarsi in Campania: l’obiettivo è tutto il Sud. Dopo aver difeso i lavoratori della Fiom dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, Bassolino ha sposato le ragioni dei tre operai della Fiat di Melfi (accusati dalla Fiat di aver sabotai le linee di lavoro). Ed è pronto anche per lo sbarco al Nord: per questo Bassolino è pronto a occuparsi dello stabilimento Magneti Marelli di Bologna, dove l’Unità è stato esclusa dalle bacheche degli operai per decisione dell’azienda.
Il lavoro, insomma, sarà il cavallo di battaglia di Antonio Bassolino. In una sorta di contrapposizione con Pierluigi Bersani, cercando di spostare il Pd un po’ più a sinistra. Ce la farà?

da Daw