Non c’era alcun dubbio sulla conferma della decisione di costruire la caldaia a cippato nella scuola ma non si può fare a meno di annotare che la risposta alla nostra interrogazione è esemplare per stile e per metodo.
Con il consueto atteggiamento altezzoso della sinistra italiana che non si sottrae mai al piacere onanistico di impartire lezioni , tentano di accreditare l’idea che questa sia una scelta non solo giusta ma giustissima, reclamata a gran voce dai cittadini e dalla scuola.
Ci vuole una singolare faccia tosta a fare finta che il progetto fondativo di Senio Energia non sia loro scoppiato in mano e che tutto il disegno strategico della Esco casolana non si riveli sempre più una povera cosa, in balia di risorse pubbliche che non arrivano e che non arriveranno e di capitali d’impresa che non ci sono perché i cosiddetti soggetti privati si guardano bene dall’entrare in questo affare.
La collocazione della caldaia a legna dentro la scuola, a 385mila euro, non è una scelta né strategica né coraggiosa, è solo la scelta della disperazione di chi non sapendo a che santo votarsi, butta là una decisione strampalata nella speranza che i cittadini non si accorgano che quando si seccano i ruscelli di denaro pubblico queste finte società vivono tra stenti e alla fine muoiono malamente.
Oggi hanno solo attaccato una bombola di ossigeno al capezzale della società facendo pagare a caro prezzo a tutti i cittadini di Casola una scelta costosissima e inutile, una delle tante, purtroppo, alle quali non riusciamo ad abituarci.
Per anni ci hanno voluto far credere che erano i migliori e che Casola aveva proprio bisogno di questo modello amministrativo. In realtà non sono i migliori in nulla e l’unica capacità di cui hanno dato prova in questi decenni è quella di riuscire a dilapidare denaro pubblico senza avere alcuna idea veramente innovativa per lo sviluppo della nostra comunità. Come i fatti dimostrano, ogni giorno di più, purtroppo.

