venerdì 6 novembre 2009

Uno staff da 630mila euro: Tanto costa "il contorno" della Giunta del Sindaco PD di Imola, Daniele Manca

Piangono il personale e i servizi di manutenzione, ma non lo staff di sindaco, assessori e Giunta. Che insieme - nel complesso, l’intera amministrazione comunale imolese - possono contare su ben 630mila euro spesi nel 2009 per il proprio mantenimento, secondo quanto riferito dal Piano di gestione 2009 approvato dalla Giunta lo scorso 21 ottobre, dopo gli adeguamenti seguiti alle variazioni di bilancio del 30 settembre.
Dentro c’è un po’ di tutto: si va dagli onerosi servizi di comunicazione (129mila euro) alle spese assunte per organizzare solennità civili e cerimonie (63mila), passando per i costi di funzionamento dello staff del sindaco Daniele Manca (45mila euro), le comunicazioni al Consiglio comunale (43mila), gli incarichi per il turismo (29mila) e quelli per il funzionamento della Protezione civile (70mila).
Senza dimenticare gli incarichi per l’ambiente gestiti dallo staff del primo cittadino (24mila). Ad essere aumentati, rispetto alle previsioni di inizio anno, sono stati i servizi in materia di tutela ambientale - chissà che differenza c’è rispetto a quelli precedenti -, che sono passati da 3000 a 17mila euro, alzando l’asticella della spesa complessiva per lo staff della Giunta di circa il 2%.

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Oltre ogni muro - L'Europa libera dal comunismo

9 novembre
1989 - 2009



giovedì 5 novembre 2009

Benigno Zaccagnini: uno di noi


Mi permetto di segnalare un bell'articolo di Giacomo Giacometti nel sito del PD sulla presenza a Casola di Benigno Zaccagnini del quale, com'è noto, ricorre il ventennale dalla morte.

mercoledì 4 novembre 2009

Grazie ragazzi


Il coordinamento provinciale del PDL

I coordinatori nazionali del PDL hanno proceduto alla ratifica del coordinamento provinciale del PDL della provincia di Ravenna che è così composto: Gianguido Bazzoni, coordinatore, Gianluca Palazzetti, Vincenzo Galassini, Massimo Mazzolani, Mirko De Carli, Alberto Ferrero, Alberto Ancarani, Maria Giovanna Benelli, Piergiorgio Bentini, Alessandra Coatti, Eugenio Costa, Sergio Covato, Bruno Cristofori, Marta Farolfi, Nereo Foschini, Susanna Mariani, Roberto Petri, Chiara Pocaterra, Raffaella Ridolfi, Rodolfo Ridolfi, Luciano Spada, Alfredo Tabanelli, Francesco Villa.
Il coordinamento provinciale provvederà alla nomina dei coordinatori dei singoli comuni.

Vietato il Crocifisso nelle scuole: noi non ci stiamo

E' sbagliata e miope la decisione della Corte europea di Strasburgo. Il Crocifisso è stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanità. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà. Non è questo e non lo è nel sentire comune della nostra gente. In particolare, è grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione dà un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed è una componente essenziale della nostra civiltà. È sbagliato e miope volerla escludere dalla realtà educativa. Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all' identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano. Non è per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di più l'idea europea che i cattolici italiani hanno fortemente sostenuto fin dalle sue origini.
Commenti
Gianfranco Fini (PDL): la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del cristianesimo nella società e nell'identità italiana.
Mariastella Gelmini (Pdl): la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione.
Pierluigi Bersani (PD): io penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno.
Sandro Bondi (PDL): queste decisioni ci allontanano dall'idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Di questo passo il fallimento politico è inevitabile.
Pier Ferdinando Casini (UDC): la sentenza è la conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione europea. Il crocefisso è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa.
Paola Binetti (PD): Spero che la sentenza sia semplicemente orientativa, che si collochi cioè nel rispetto delle credenze religiose.
Raffaele Carcano (segretario nazionale dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti): è un grande giorno per la laicità italiana.
Paolo Ferrero (Rifondazione comunista): esprimo un plauso per la sentenza: uno Stato laico deve rispettare le diverse religioni, ma non identificarsi con nessuna.
Massimo Donadi (IDV): la sentenza di Strasburgo non è una buona risposta alla domanda di laicità dello Stato, che pure è legittima e condivisibile.
Adel Smith (Presidente dell'Unione musulmani d'Italia): i sostenitori del crocefisso in aula dovevano aspettarselo: in uno Stato che si definisce laico non si possono opprimere tutte le altre confessioni esibendo un simbolo di una determinata confessione.

martedì 3 novembre 2009

Sono aperte le adesioni al Popolo della Libertà

Parte ufficialmente la campagna tesseramento del Popolo della Libertà
L’apertura delle adesioni è un’ occasione importante perchè da oggi non ci saranno più distinzioni sulle appartenenze precedenti.
Chi volesse aderire al partito ha a disposizione due tipi di tessera: quella per gli aderenti e quella per gli associati.
Il costo di adesione per la prima categoria è di 20 euro e con la tessera di ‘aderente’ si ha il diritto di voto e la possibilità di partecipare alla vita attiva del partito.
Per gli associati la quota d’iscrizione è di 50 euro ridotta a 25 euro per chi ha una età tra 16 e 28 anni e superiore a 65. Diventando associati si ha la possibilità di essere eletti all’interno dei vari organismi del Pdl.
Il coniuge ed i figli del titolare associato possono iscriversi con la riduzione del 50% della quota stabilita per ciascuna delle categorie di appartenenza
Sono previste quote differenziate per chi ricopre incarichi, da quelli negli enti locali fino ai parlamentari: la quota per deputati e senatori è di 1.000 euro ridotta a 300 per i consiglieri provinciali sindaci assessori, 100 per i consiglieri comunali con elezioni a doppio turno, 60 per i consiglieri a turno unico
I soldi raccolti dal tesseramento per l’80% saranno destinati all'organizzazione del partito nel territorio.
Vedi anche: http://www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm

A Casola Valsenio l'adesione può essere effettuata on line oppure rivolgendosi a Cesarino Lama Coordinatore del Partito (tel 349 4410467 ).

sabato 31 ottobre 2009

Iseppi dopo quattro mesi. Una interessante riflessione sugli orientamenti amministrativi del Sindaco. La nostra posizione


Il Sindaco Iseppi, a quattro mesi dal suo insediamento, fa il punto della situazione amministrativa in una intervista che singolarmente reperiamo solo nel sito del suo Gruppo Consiliare.
In considerazione dell'ampiezza delle valutazioni che offre, abbiamo costruito un quadro sinottico nel quale- sintetizzando i punti - avanziamo le nostre considerazioni e precisiamo le nostre posizioni.
Come risulterà subito chiaro, su molti temi abbiamo posizioni diverse su altri registriamo consonanza e condivisione.
Ci separa tuttavia una differenza sostanziale: Iseppi, come tutti i suoi predecessori, non tralascia occasione per inserire anche all'interno delle valutazioni d'ordine più strettamente amministrativo, una insopportabile rancorosità nei confronti del Governo che in taluni casi si trasforma in ripulsa evidente verso l'intero esecutivo.
E' un atteggiamento vecchio e non più accettabile proprio perchè lui, in quanto sindaco, è tenuto a rispettare anche quel 39% di cittadini che non l'ha votato e quel 47,5% che alle ultime europee ha scelto le posizioni del centro destra.
Noi ci auguriamo, sinceramente, che non vada avanti fino al 2014 a dire che tutto quello che fa di buono è merito della Provincia e della Regione e che ogni difficoltà che incontra è imputabile al Governo.
Dai giovani sindaci, sui quali il PD ha così fruttuosamente puntato, sarebbe stato lecito aspettarsi una lettura politica innovativa e una freschezza di giudizio che per ora - con tutto il rispetto - non si vede proprio. Si vede solo, ancora e ancora, la vecchia minestra riscaldata delle invettive e delle calunnie.


La nostra analisi dell'intervista

Esce l'Altra Campana, un foglio informativo del Gruppo Consiliare PDL Lega Nord UDC di Castelbolognese


Questo primo numero esce in otto pagine. Cliccare sull'immagine e attendere con pazienza il caricamento

venerdì 30 ottobre 2009

Il PDL fa cinque domande a Errani in Consiglio regionale

Il Pdl pone cinque domande al presidente della Regione, Vasco Errani sulla questione Terremerse alle quali il numero uno di viale Aldo Moro dovrebbe rispondere in una delle prossime sedute del Consiglio.
I consiglieri del PDL Fabio Filippi, Ubaldo Salomoni e Andrea Leoni chiedono:
1) se è vero che i lavori di costruzione del nuovo stabilimento vinicolo della cooperativa Terremerse a Imola sono durati solo otto giorni;
2) se il presidente Errani ha presenziato e votato le modifiche al Piano regionale di sviluppo rurale che garantivano gli aiuti al fratello, invece di uscire dall’aula;
3) se il contributo regionale é stato erogato regolarmente e dopo tutti i controlli previsti dalla legge;
4) se Terremerse ha fornito il certificato di agibilità e conformità edilizia assieme al rendiconto e alla dichiarazione di fine lavori, come impone la legge;
5) se è vero che i Comuni di Imola e Bagnacavallo hanno trasformato in edificabili terreni di proprietà della cooperativa.
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Dopo la pubblicazione, una settimana fa, di un articolo su Il Giornale che accusava il presidente della Regione, e dopo una riunione dei capigruppo che ha fatto incassare ad Errani la solidarietà di tutti, il gruppo di Forza Italia nel Pdl di viale Aldo Moro continua a chiedere chiarezza.
I tre consiglieri, infatti, nella seduta dell’Assemblea hanno chiesto alla presidente del Consiglio regionale, Monica Donini, di iscrivere all’ordine del giorno la mozione sul “finanziamento Errani presidente a Errani fratello”.
I cittadini, afferma Filippi in una nota, “hanno il diritto di conoscere come sono stati spesi i loro soldi. Chi meglio del diretto interessato può raccontarcelo?” Il Pdl, “a tutela del presidente, chiede la discussione urgente della mozione”.
Errani, però, da parte sua “ha il dovere di onorare il ruolo che ricopre, non si nasconda dietro un dito”, attacca Filippi. Le accuse del Giornale ”non sono certo velate e nel pezzo giornalistico non mancano certo i nomi e i cognomi”.

"Sulle orme di Alfredo Oriani" di Sandro Bassi su Sette Sere


Ha ragione la CISL: perchè non si fa un rimborso d'ufficio senza creare tanti problemi ai cittadini?


giovedì 29 ottobre 2009

Chi desidera fare lo scrutatore si iscriva all'Albo comunale entro il 30 Novembre

Ricordiamo che chi intende essere nominato scrutatore ai seggi ed ancora non è iscritto nell'apposita lista comunale, può farne richiesta presso l'Ufficio Elettorale del Comune entro il 30 novembre 2009 .
Coloro che aspirano ad essere nominati Presidenti di Seggio devono presentare domanda entro e non oltre il 31 ottobre 2009.
I Presidenti di seggio sono nominati dalla Corte d’appello su indicazione del Sindaco del Comune di residenza mentre gli scrutatori sono nominati dalla commissione elettorale comunale. Il rappresentante del nostro Gruppo nella commissione elettorale è Alessandra Bertozzi.

mercoledì 28 ottobre 2009

Messe nere: ci sono prove certe. Cosa sta succedendo a Monte Battaglia?


Le autorità religiose dell'imolese ed in particolare don Fabio Arlati, responsabile del Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (GRIS) di Imola appaiono molto preoccupati.
La notizia sta assumento connotazioni inquietanti. Si parla di un gruppo di incappucciati che si aggira per il Monte spaventando fungaioli e passanti.
Il Sindaco Iseppi minimizza, ma una comunicazione ufficiale non guasterebbe.

All'età di 86 anni è scomparso il senatore Elio Assirelli, sindaco di Faenza per ben 16 anni.

assirelliPer ricordarne la vita vi proponiamo una sua biografia da un articolo di Antonietta Innocenti pubblicato sul Pipinè.

Elio Assirelli, figura politica molto nota a Faenza, nato il 7 Marzo 1923, ha ricoperto le più prestigiose cariche istituzionali come risultato di un perseverante impegno nei confronti della città e della società civile. Primogenito di cinque fratelli, sognava da ragazzo di diventare ingegnere meccanico, ma in seguito a un incidente del padre e conseguenti difficoltà economiche fu costretto, con immenso dispiacere e per volontà della madre, ad abbandonare temporaneamente gli studi e accettare un lavoro da meccanico alla Fiat. Iscritto all’azione cattolica iniziò a frequentare giovanissimo i Salesiani, nonostante durante il Ventennio la fortissima pressione propagandistica facesse sentire tutti i giovani un po’ fascisti , Elio divenne antifascista. Nel 1942 va a Roma e frequenta la scuola di radiotelegrafia dell’aeronautica; riesce ad evitare la guerra, ma partecipa attivamente alla "resistenza dei cattolici " a Faenza.

Elio Assirelli è stato uno dei fondatori della CISL nonché segretario di Faenza, consigliere comunale, assessore all’Assistenza Sociale e nel 1956, al termine della legislatura Baldi, a soli 33 anni è Sindaco di Faenza. Durante i suoi quattro mandati sono state realizzate opere di modernizzazione della città: la costruzione di case popolari, la circonvallazione, l’ampliamento dell’Istituto d’Arte per la ceramica, il grande parco di Piazza d’Armi, il palazzo dello Sport "Ing. Dino Bubani" e la casa di riposo. Venne iniziata l’area industriale, l’elettrificazione della periferia, l’asfaltatura delle strade e il Centro di Addestramento Professionale. Non si può non ricordare , inoltre, anche l’inizio del Palio del Niballo nel 1959 e la Festa del Faentino Lontano. Elio Assirelli, Sindaco della città dal 1956 al 1972, è stato poi eletto Senatore della Repubblica al primo turno nel seggio di Faenza e Forlì.

Durante il mandato senatoriale, ha fatto parte della commissione Finanza-Tesoro con l’incarico di segretario. Più volte è stato relatore del bilancio del Ministero delle Finanze. Dopo due legislature nel 1979 ha rinunciato al terzo mandato. La sua notevole e allo stesso tempo preziosa esperienza in campo amministrativo e fiscale lo hanno poi portato a rivestire cariche come Presidente presso diversi Enti. Una fra le più importanti è quella dell’Ente Tutela Vini di Romagna dalla quale, dopo ben 24 anni, avverrà la scadenza del mandato. A coronamento di una vita vissuta con un impegno etico e sociale c’è anche un matrimonio felice, due figlie e una famiglia solidale. Una menzione speciale va fatta alla moglie Ginetta Casalini con cui Elio Assirelli celebrerà fra due anni le Nozze di Diamante.

Amici del PD, per una volta, provate a stupirci

Prendo spunto dalla nota del PD casolano sulla nostra proposta rivolta ad Hera di non applicare più l’aliquota Iva del 10% sulla tassa dei rifiuti, allontanandomene subito per tentare qualche considerazione d’ordine generale.
Il mio modesto parere è che dovremmo smettere tutti, noi per primi, di scimiottare i politici dei palazzi e di badare principalmente alla ricerca delle migliori condizioni di vita e di sviluppo della nostra comunità.
In Italia una antica consuetudine vuole che la politica si faccia per caduta, dall’alto verso il basso con una ripetitività e con una subordinazione molto forte. In questo modo si ottengono due risultati negativi: le donne e gli uomini migliori e i più innovativi se ne vanno, i più ossequienti e i più allineati assumono gradualmente potere amplificando il vizio di origine: il conformismo.
Un esempio classico di questo atteggiamento è lo schema per cui se un partito dice A necessariamente un altro partito deve dire un B antitetico e magari un terzo deve aggiungere un C di inversione. Questo schema parte da Roma e arriva in ogni più piccola periferia e mentre si dipana diventa sempre più rigido tanto che la politica di provincia alla fine è spesso molto molto peggiore di quella romana che la origina.
Questo modo di lavorare è il brutto della politica, quello che la rende a un tempo astrusa e infantile, quella che non aiuta nella risoluzione dei problemi, quella che allontana la gente e fa si che solo chi urla più forte appaia il più volitivo, mentre spesso è solo il più settario e il più qualunquista.
Noi dovremmo cominciare a sperimentare un modo di parlare e di parlarci non partendo dai differenti posizionamenti ideali che costituiscono il sottofondo e la base fondante dei singoli partiti (in quanto tali poco sindacabili), ma partendo dai singoli provvedimenti per i quali dovrebbe valere una sola domanda: aiutano o non aiutano i cittadini a vivere meglio in un territorio ordinato e ricco di opportunità e di valore? Si poteva fare di più e meglio?
Questo, a mio parere, dovrebbe essere il modo di vivere la politica in un piccolo paese come il nostro per non ricadere nella trappola romana e per dare un contributo vero alla vita di ciascuno.
Forse per questo sarebbe stato davvero stupefacente che il PD avesse detto, per una volta, "il PDL ha ragione sul rimborso dell’Iva sulla tassa dei rifiuti".
In barba alla senatrice Bonfrisco che neppure noi sappiamo chi sia.
Fabio Piolanti

martedì 27 ottobre 2009

Da La Voce di Romagna del 27/10/2009


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Monte Battaglia: Ma quali messe nere, sono solo lupi. Si però anche i lupi non scherzano.


Nicola Iseppi, nega completamente l’esistenza dei riti satanici e anche lui attribuisce ai lupi i ritrovamenti di animali morti. “Queste voci non sono mai circolate - conclude deciso -. Il Comune è piccolo e se fossero esistite storie simili ne sarei certamente venuto a conoscenza”.

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